Mario Mafai
Roma, 1902 - 1965

Verso il 1920 abbandona gli studi regolari e si dedica alla pittura. Conosce nel 1924 all’Accademia di Belle Arti di Roma Scipione e Antonietta Raphael, appena giunta in Italia da Parigi. Dal sodalizio artistico tra Mafai, la Raphael, Scipione e Marino Mazzacurati, nasce il gruppo della “Scuola di via Cavour” o “Scuola Romana”, che sottolinea in chiave espressionista l’immediatezza dell’emozione attraverso il segno, le tonalità calde del colore, l’osservazione della realtà e nello stesso tempo l’interpretazione di essa. Espone per la prima volta presso la Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti e poi, con Scipione, a Palazzo Doria nel 1929, dove viene notato da Cipriano Efisio Oppo. Tra il 1930 e il 1933 Mafai è stimolato dalle esperienze inernazionali vissute a Parigi con Antonietta Raphael, a contatto diretto con la pittura di Derain, Soutine, Chagall e Dufy. Nello stesso arco di tempo espone alla Galleria di Roma con Scipione, alla I Quadriennale di Roma nel 1931 (che fa conoscere anche all’estero la Scuola Romana in una mostra itinerante negli Stati Uniti), alla Biennale di Venezia del 1932, alla Galleria della Cometa di Roma nel 1937. La sala personale con 29 dipinti alla II Quadriennale di Roma nel 1935 sancisce la sua affermazione. A metà degli anni trenta Mafai realizza le sue opere maggiori, come Nudo in riposo, l’emblematica serie dei Fiori e delle Demolizioni, ispirata agli sventramenti urbanistici operati dal fascismo a Roma. Si trasferisce nel 1939 a Genova con la famiglia per sfuggire alle leggi razziali, protetto dai collezionisti e amici Jesi e Della Ragione. Partecipa nel 1939 alla seconda mostra di Corrente a Milano con Fantasie. Vince nel 1940 il Premio Bergamo con Modelli nello studio. Nel 1943 torna a Roma ed è tra gli espositori della mostra “Arte contro la barbarie” promossa dall’Unità alla Galleria di Roma (1944). Negli anni ‘50 sperimenta per breve tempo una pittura non figurativa, sempre nella coerenza di un raffinato cromatismo.
S.F.


34 - Ragazzo con la palla, 1932
Olio su tela, cm 131x44
Collezione privata


Esposizioni
XX Biennale Internazionale d’Arte, Venezia 1936; Mafai, Ente Premi, Palazzo Barberini, Roma, 1969; Mafai, Galleria Narciso, Torino, 1969.

Bibliografia
XX Biennale Internazionale d’Arte, Venezia 1936, p. 124 n. 13 (Bambini); Mafai, Roma, Ente Premi, Palazzo Barberini, 1969, tav. n. 28; Mafai, Torino, Galleria Narciso, 1969, n. 7; R. De Grada, La pittura di Mafai, Roma 1969, tav. n. 4; G. Appella, F. D’Amico, F. Gualdoni, (a cura di) Mario Mafai 1902- 1965, cat. mostra, Macerata, 1986, p. 20, ripr. p. 19 (dat. 1933).


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