Ivanhoe Gambini
Bustro Arsizio, 1904 - 1992

Figlio di un architetto, è avviato dal padre agli studi tecnici. Già dal 1918 è attratto dalle acrobazie delle “macchine volanti” compiute dal futurista-aviatore Fedele Azari nel campo di aviazione di Busto Arsizio. Si avvicina al futurismo nel 1928, a seguito dell’incontro con Bruno Munari. L’anno seguente, insieme a Munari, Merli, Andreoni, fonda il Gruppo Radiofuturista Lombardo, ispirato alle opere letterarie di Mario Merli. Inizia ad esporre le sue prime opere con il gruppo futurista nel 1929 a Varese e alla Galleria Pesaro di Milano; segue la partecipazione alla Biennale di Venezia del 1930 (del 1934, 1936); alla Quadriennale di Roma del 1935. All’inizio degli anni trenta aderisce alle tematiche di aeropittura, sebbene attratto soprattutto dagli aspetti più tecnici del volo, celebrandone anche gli avvenimenti più importanti (Record di velocità; Raid Pavia-Venezia; Coppa Bibesco). In questi anni usa nei suoi dipinti una particolare tecnica di colore a spruzzo Partecipa quindi alle mostre di aeropittura di Berlino e di Amburgo del 1934, di Vienna del 1935, fino alla Mostra di Arte Sportiva organizzata in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Vasta è stata la sua attività nel campo dell’illustrazione e della grafica pubblicitaria, realizzando copertine di libri e riviste, cartoline, manifesti pubblicitari.
S.F.


12 - Giocatore di pallone, 1930 ca
Tempera su cartoncino, cm 35x25
Collezione privata, Varese





Esposizioni


Bibliografia



 
Appunti allo Stadio