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| Ercole
Drei Faenza, 1886 - Roma, 1973
E’ allievo a Faenza di Domenico Baccarini. Partecipa alla Biennale
di Faenza del 1908 con un ritratto di Giovanni Fattori, suo insegnante
all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo un’iniziale
influenza della scultura liberty e simbolista, la sua produzione artistica
evolve verso un elegante classicismo. Con l’opera Cassandra vince
il Premio Baruzzi di Bologna nel 1910. Nel 1912 vince il Pensionato
Artistico Nazionale per la Scultura e si trasferisce a Roma. Partecipa
alla Biennale di Venezia del 1912 e del 1914; all’Esposizione
Internazionale di Firenze del 1913; alle Secessioni romane del 1914
(La Serpe) e del 1915 (Donna che si sveglia). Dal 1921 ha uno studio
presso il cenacolo artistico di villa Strohl-Fern. Negli anni venti
partecipa a tutte le più importanti manifestazioni espositive
italiane con opere più stilizzate, dalle Biennali romane, alla
I Mostra del Novecento a Milano (1926), alle Quadriennali. Oltre alla
ritrattistica e alla scultura di piccolo formato, realizza opere monumentali
per committenza pubblica: la Quadriga per il Palazzo di Giustizia di
Messina di Marcello Piacentini (1928); il bronzo I contendenti dell’elica,
scultura celebrativa dell’aviazione italiana, donata dal Capo
del Governo nel 1930 all’Areoporto Littorio; l’Ercole per
lo Stadio dei Marmi di Roma (1932); la stele Il Lavoro dei Campi (1940-42)
per l’E 42 (collocato nel 1962 all’EUR). Nel 1940 è
nominato Accademico di San Luca. Drei ha avuto una notevole attività
anche come pittore, incisore, medaglista, ceramista. La sua opera complessiva
è stata presentata nella mostra dedicatagli nel Palazzo del Podestà
di Faenza nel 1986.
Esposizioni Esposizione Promotrice di Belle Arti - III Sindacale Regionale, Torino 1931; Olimpiadi dell’Arte, Los Angeles, 1932. Bibliografia Esposizione Promotrice di Belle Arti - III Sindacale Regionale, Torino 1931, n. 348; S. Favre, Civiltà Arte Sport, Città di Castello 1969, p. 486. |
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